Cause e diagnosi

Infiltrazioni laterali nei muri: come riconoscerle ed eliminarle

L'infiltrazione laterale è l'acqua del terreno che attraversa una parete a contatto con il suolo. Si riconosce dal legame con la pioggia e dalla quota del terreno, e si risolve solo fermando l'acqua: pitture e intonaci da soli non bastano.

crepapercorso dell'acquapeggiora con la pioggiala macchia non è dove sta la sorgente: va localizzata prima di intervenire
Infiltrazione d'acqua nel muro

Si parla di infiltrazione laterale quando l'acqua presente nel terreno entra in un muro orizzontalmente, attraverso la parete che sta a contatto con il suolo. Riguarda soprattutto seminterrati, taverne, garage e locali al piano terra costruiti con il pavimento più basso del terreno esterno. È diversa dall'umidità di risalita, in cui l'acqua sale dalle fondazioni, e dalla condensa, che nasce dentro la stanza. Confondere le tre cose è il modo più comune di spendere soldi in un intervento che non serve.

Perché l'acqua entra di lato

Una parete controterra dovrebbe essere protetta all'esterno da una guaina e da un sistema che allontani l'acqua. Nelle case meno recenti questa protezione spesso manca del tutto; in quelle più nuove può essersi rovinata con il tempo o essere stata interrotta da lavori successivi. A quel punto il muro resta a contatto con terra bagnata e l'acqua lo attraversa, soprattutto nei punti deboli: crepe, riprese di getto, passaggi di tubi, giunti tra parete e pavimento.

  • Pluviali che scaricano a ridosso del muro: concentrano l'acqua del tetto proprio dove non dovrebbe arrivare.
  • Terreno o cortile in pendenza verso la casa: la pioggia scorre verso la parete invece di allontanarsene.
  • Aiuole e fioriere appoggiate al muro: tengono la terra bagnata a lungo e possono coprire la parte alta della protezione.
  • Drenaggio assente o intasato: l'acqua ristagna contro la parete.
  • Falda alta: l'acqua spinge sul muro con una pressione che aumenta nei periodi più piovosi.
  • Perdite di tubazioni interrate: in questo caso l'umidità non segue il meteo e può non calare mai.

Come riconoscerla

Il segnale più utile è il legame con il meteo. L'umidità aumenta o compare durante e dopo i periodi di pioggia, con un certo ritardo che dipende dal terreno e dallo spessore del muro, e tende a calare nei mesi secchi. La parete interessata è quella rivolta verso il terreno, mentre le pareti interne dello stesso locale possono restare asciutte.

IndizioInfiltrazione lateraleRisalita capillareCondensa
DovePareti a contatto con il terrenoBase di muri esterni e interniPunti freddi: angoli, dietro i mobili, soffitti
AltezzaPuò arrivare fino alla quota del terreno esternoFascia dal pavimento in su, abbastanza regolareNon segue una quota
AndamentoPeggiora dopo la pioggiaCostante, con poche variazioniPeggiora in inverno e con più vapore in casa
Aspetto tipicoMacchie, sali, a volte acqua visibile o gocceSali e intonaco che si stacca alla baseMuffa scura e superficie bagnata

Le gocce sul muro non bastano da sole a indicare la causa: possono essere acqua infiltrata, ma anche condensa su una parete interrata fredda, soprattutto d'estate quando entra aria calda e umida. Per questo serve una misura, non un'impressione.

Come si fa la diagnosi

  1. Annotare quando peggiora: una foto datata della parete prima e dopo qualche giorno di pioggia è già un dato utile.
  2. Guardare fuori: dove finiscono i pluviali, come pende il terreno, cosa è appoggiato alla parete, a che quota sta il suolo rispetto al pavimento interno.
  3. Misurare l'umidità del muro a diverse altezze e distanze: la mappa dei valori indica da dove arriva l'acqua. I misuratori a contatto danno un'indicazione rapida ma possono essere falsati dai sali; la prova al carburo misura il contenuto d'acqua nella muratura.
  4. Usare la termocamera per vedere l'estensione della zona bagnata e i punti di ingresso.
  5. Escludere le perdite: se c'è un impianto vicino, va verificato prima di ogni altro lavoro.

Come eliminare le infiltrazioni laterali

La regola è fermare l'acqua il più lontano possibile dalla stanza. Conviene partire dagli interventi semplici all'esterno, perché a volte bastano a ridurre molto il problema, e passare a quelli più impegnativi solo se la diagnosi lo richiede.

Allontanare l'acqua

Portare i pluviali lontano dal muro o collegarli allo scarico, correggere la pendenza del terreno, liberare la parete da fioriere e terra accumulata, ripristinare una pavimentazione o un marciapiede ben sigillato lungo il perimetro. Sono lavori contenuti che riducono la quantità d'acqua che arriva alla parete.

Impermeabilizzare dall'esterno

È la soluzione più completa, quando si può fare: si scava lungo la parete, si pulisce e si ripara il muro, si applica una guaina con uno strato di protezione e si aggiunge un drenaggio che porti via l'acqua. L'acqua viene fermata prima di toccare la muratura. I limiti sono pratici: serve spazio per lo scavo, e confini, impianti interrati e pavimentazioni possono renderlo difficile o costoso.

Intervenire dall'interno

Se non si può scavare, come spesso accade in condominio o lungo un confine, si lavora dalla stanza. I rasanti cementizi osmotici sono pensati per resistere alla spinta dell'acqua dal lato opposto (controspinta), mentre le iniezioni di resine chiudono crepe e punti di ingresso localizzati. Il muro però resta bagnato alle spalle del trattamento, e questo va messo in conto. Nei casi più difficili si può realizzare una controparete con intercapedine ventilata e drenata, che raccoglie l'acqua invece di bloccarla, riducendo un po' lo spazio del locale. Il dettaglio dei locali interrati è nella guida su seminterrati, taverne e garage.

Ripristinare le finiture alla fine

Solo dopo aver fermato l'acqua ha senso rifare l'intonaco, valutando se serve un intonaco macroporoso dove ci sono molti sali, e togliere l'eventuale muffa. Il muro ha bisogno di tempo per asciugare: da qualche settimana a diversi mesi, a seconda di spessore e materiale.

Cosa non funziona

  • Pittura antimuffa o idropittura: copre il sintomo. Con il muro bagnato, si stacca di nuovo.
  • Solo l'intonaco deumidificante: aiuta a gestire sali ed evaporazione, ma non ferma l'acqua che entra in quantità.
  • Solo il deumidificatore: asciuga l'aria della stanza ed è utile dopo i lavori, ma non interrompe l'ingresso dell'acqua.
  • Barriera chimica contro una spinta laterale: nasce per la risalita. Se l'acqua arriva da tutta la parete, non è la risposta giusta.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra infiltrazione laterale e risalita capillare?+

Nella risalita l'acqua sale dal basso attraverso i pori della muratura e il fenomeno è abbastanza costante. Nell'infiltrazione laterale l'acqua attraversa la parete dal terreno e aumenta dopo la pioggia. Possono anche presentarsi insieme, e per distinguerle serve misurare l'umidità a diverse altezze.

Si possono eliminare senza scavare?+

Spesso sì: si può ridurre l'acqua che arriva alla parete sistemando pluviali e pendenze, e trattare il muro dall'interno con rasanti osmotici o iniezioni. Lo scavo con guaina e drenaggio resta la soluzione più completa, ma non è sempre possibile.

Quanto costa risolvere un'infiltrazione laterale?+

Dipende soprattutto dal punto di intervento: spostare un pluviale e scavare lungo tutto un perimetro sono lavori molto diversi. Per un ordine di grandezza sugli interventi vedi la guida sui costi per eliminare l'umidità dai muri, ma il preventivo ha senso solo dopo la diagnosi.

In condominio chi paga?+

Muri perimetrali e fondazioni rientrano di norma tra le parti comuni (art. 1117 del Codice civile), ma ogni caso dipende dal regolamento, dall'origine dell'acqua e dalla posizione del locale. Conviene segnalare il problema per iscritto all'amministratore e far documentare la causa da un tecnico.

Vuoi sapere la causa con certezza?

Sopralluogo e misurazione strumentale gratuiti in tutto il Centro-Nord. Nessun impegno.

Guide correlate

Tutte le guide del blog →