Cause e diagnosi

Muffa dopo aver cambiato le finestre: perché succede e come rimediare

È una delle chiamate più frequenti: “abbiamo messo le finestre nuove e adesso c'è la muffa”. Gli infissi non hanno colpe, ma hanno tolto l'unico ricambio d'aria che la casa aveva.

muffa da condensavetro 9 °Caria 21 °CUR 70% → punto di rugiada 15 °C: ogni superficie più fredda si bagna
Condensa su vetro e parete fredda

Le vecchie finestre in legno o alluminio “perdevano”: attraverso le fessure passava un ricambio d'aria continuo, 0,5–1 volumi all'ora, che portava fuori l'umidità prodotta in casa senza che nessuno se ne accorgesse. Gli infissi moderni a tenuta portano quel ricambio quasi a zero. Stessa famiglia, stessa produzione di vapore, ma l'acqua adesso resta dentro: l'umidità relativa sale dal 50 al 70% e le pareti fredde, che c'erano anche prima, iniziano a condensare.

Dove compare la muffa dopo il cambio infissi

  • Negli angoli delle pareti esterne e sul soffitto, dove i ponti termici sono più freddi.
  • Attorno alle nuove finestre, se la posa ha lasciato un giunto non isolato tra telaio e muro.
  • Sulle spalle e sull'architrave, se il nuovo telaio è più stretto del vecchio e ha scoperto muratura non isolata.
  • Dietro tende pesanti e mobili, dove l'aria ristagna ancora di più.
  • In camera da letto, la stanza con più vapore (respirazione) e meno riscaldamento (muffa in camera da letto).

Errori di posa che creano ponti termici

Non sempre è solo questione di aria. Una finestra posata a filo esterno senza isolamento del controtelaio, un giunto riempito con sola schiuma senza nastri, un davanzale passante in marmo che porta il freddo all'interno: sono ponti termici nuovi, che la termocamera mostra chiaramente. In questi casi la muffa forma una cornice attorno alla finestra e la responsabilità è della posa, non dell'uso.

Le soluzioni

Ripristinare il ricambio d'aria

La casa ha bisogno di ricambio: la scelta è tra farlo a mano (finestre spalancate 5–10 minuti, 3 volte al giorno, per tutto l'inverno) o in automatico con una VMC, anche decentralizzata, che recupera il calore e mantiene l'umidità sotto il 60%. Molti produttori di infissi offrono anche microventilazione o aeratori integrati nel telaio: aiutano, ma spostano il problema del freddo.

Correggere la posa

Se la termografia mostra il giunto freddo, si interviene sul contorno della finestra: isolamento del controtelaio, nastri di tenuta, taglio termico del davanzale o pannello isolante sulle spalle interne.

Bonificare

Una volta risolto il carico di umidità, la muffa esistente si rimuove con un trattamento fungicida e si ripristina la pittura (come togliere la muffa dai muri). Farlo prima è inutile.

Domande frequenti

Devo cambiare di nuovo le finestre?+

No. Le finestre a tenuta sono corrette; va aggiunto ciò che manca, cioè il ricambio d'aria controllato, ed eventualmente corretta la posa se ha creato ponti termici.

La microventilazione del telaio basta?+

Riduce l'umidità ma raffredda la stanza e non recupera calore. È un compromesso accettabile in ambienti piccoli; per una casa intera una VMC con recupero funziona meglio e consuma meno.

Il serramentista è responsabile della muffa?+

Se la muffa segue il giunto di posa e la termografia documenta un ponte termico creato dall'installazione, sì. Se compare negli angoli lontani dalle finestre, la causa è l'umidità dell'aria, non la posa.

Vuoi sapere la causa con certezza?

Sopralluogo e misurazione strumentale gratuiti in tutto il Centro-Nord. Nessun impegno.

Guide correlate

Tutte le guide del blog →